Senza calendario

Mi sono sembra domandato quale fosse la funzione del calendario e, in giornate come queste, il quesito si ripropone con forza... Ricordo alcune giornate un po' così, un po' particolari; un po' tristi e magiche al contempo - premetto che i post con i link ai vecchi archivi contengono delle indecenze, ma al tempo scrivevo alla cieca, nel senso che non potevo vedere per correggere [non che oggi sia cambiato molto] - uno, due o tre giorni diversi ed un altro un po' particolare... Il termometro che che non si voleva schiodare dai 29/30° all'una di questa notte e, il pensiero, torna prepotentemente al calendario: ma se quei giorni si riferivano alla prima e seconda decade di agosto, oggi, il calendario segna 28 giugno!
Auto, aria condizionata, caffè e niente passeggiatina: è troppo tardi, fa troppo caldo, un giro in auto per le vie del centro quasi deserte e con tutti i locali chiusi o quasi, è più che sufficiente per ritemprare lo spirito e non incappare in un colpo di calore notturno... s'è fatto tardi, è ora di rincasare e fare la nanna, 'shhhhhhhhhhhhhh'...
[non riesco a capire perchè non scrivo più come una volta...]
Il tunnel

...ci sono dentro e non mi sono nemmeno accorto da quanto tempo... dovrei forse intravederne una luce al fondo? No! Non vedo niente... è tutto buio, freddo... ho il respiro affannato... i pensieri affollano la mente viaggiando ad una velocità mai provata: perchè? per come? Ho freddo. Tanto freddo. L'umidità mi schiaccia... sono stanco, tanto stanco: non so se riuscirò ad arrivare alla fine del tunnel, a vedere la luce; ad uscirne...
Perchè

Da www.sapere.it:
perché: perché
(ant. per che)
avv
us. per introdurre proposizioni interrogative dirette, ha valore causale, cioè serve a domandare la causa, il motivo per cui si verifica o non si verifica un fatto: perché sei andato via?
in certi casi, introducendo una frase negativa, può esprimere un'esortazione o un invito: perché non stai attento?
a volte serve a chiedere lo scopo per cui si fa o non si fa una cosa: perché sei venuto?
in tutti i casi sopra esposti può essere rafforzato: perché dunque?; perché mai?; e perché?; ma perché?; o perché?
cong
con lo stesso sign. causale o finale, introduce proposizioni interrogative indirette
con sign. causale, per esprimere il motivo per cui si verifica o non si verifica un fatto (spesso rispondendo a una domanda)
con sign. finale (in questo caso regge sempre il congiuntivo)
con sign. insieme consecutivo e comparativo
s. m. inv., il motivo o anche lo scopo per cui si fa o non si fa una cosa
nell'uso fam.: il perché e il percome, le ragioni spiegate.
...ed ora veniamo al significato dei "perchè", quello risponde a tutte le domande:
"ogni 'perchè' ha un suo tempo ed è fisstato in quell'istante stesso..."