[TORINO 25 APRILE 2008 - OSSIMORO]

Il venticinqueaprile è o no la festa nazionale della liberazione dal nazifascismo e la fine della seconda guerra mondiale?? No, perché, è assurdo e ridicolo in un giorno come questo, che in Torino in pieno centro si abbiano due manifestazioni a due isolati di distanza. In piazza Castello la manifestazione tradizionale del 25APRILE e in piazza San Carlo il V2Day di Beppe Grillo. Il risultato? Una piazza castello come una domenica qualunque - anche se ieri era un venerdì di festa - e una piazza San Carlo satura e bloccata, così come via Roma, la parallela via XX Settembre con i marciapiedi zeppi e la gente per strada nonostante fosse l'unica via percorribile in auto - e Bus. Nemmeno nel più florido degli anni di boom economico nelle domeniche natalizie si trova gente in via XX Settembre. Colpa del tappo, che non è quello che normalmente viene definito come tale, ma di Beppe Grillo che, come un dittatore ha mosso il suo popolo di fascette nere, o verdi, o del colore che preferiscono. Un grillo che salta e urla e dice parolacce e sputa senteze. Quel che è più assurdo è una piazza formata di teste, e di bocche che davanti ad un elenco risponde come ad un coro da stadio un vaffanculo all'unisono...
Dei torinesi privati della loro Torino. Dei torinesi ostaggio del nuovo Duce: Bepe Grillo...
E' più terribile e temibile chi impone il proprio volere con la forza, o chi, con le parole, le risate e quant'altro soggioga un intero popolo o una buona parte di esso?
Sì: è propbabile che il Grillo parlante abbia ragione in buona parte per quel che dice: ma lo dice proprio così male...
Ci si può poi lamentare di un certo tipo di televisione e di un mondo fatto solo di calciatori, rality e veline, quando, poi si lascia trascinare da un paritetico spettacolo...?
[INCISO]
Il post precedente non aveva alcun significato intrinseco - e nemmeno estrinseco - o attinenza con le elezioni di domenica e lunedì: diciamo pure che non sono, non saranno e non somo mai state il mio primo pensiero la mattina al risveglio, né prima di addormentarmi e tanto meno oggetto disogni...
Il qui presente, invece, tratta proprio di domenica e delle elezioni in senso generale.
Domenica mattina di fronte ad una ragazza seduta ad un banco scolastico con un bigliettino con su scritto "UOMINI", ricevo dalla stessa un imbarazzante domanda che più che di routine, m'è apparsa retorica: "Se avete dei telefonini con video camera dovete lasciarli qui.", indicando col suo dito il banco a lei in comodato d'uso. La guardo e non le rispondo.
Io oltre che avere il telefonino, ho sempre con me la fotocamera digitale. Visto che ci smaronano la vita con la privacy, ma esclusivamente a nostro danno: non vedo per quale motivo devo dire se ho o se non ho questa o quella cosa; addirittura di lasciarla incustodita in mani d'altri: con i miei contatti e dati! Che poi han fatto vedere in tivù che ci sono stati anche dei problemi a riguardo...
Alle ultime elezioni, o forse alle precedenti, mi è stato addirittura chiesto barra detto che non si potevano far entrare altre persone in cabina e che "Il bambino lo può lasciare, lo teniamo noi...". Naturalmente, come per domenica scorsa, non hanno ricevuto risposta e mio figlio è rimasto adagiato sul mio braccio ed è entrato con me nella cabina elettorale; così come telefono e digitale domenica.
[IERI]
10!